[..la chiamavano "fame d'amore", tante o meglio
troppe rinunce per chiunque fosse entrato in quel tunnel,
un tunnel in cui "il prossimo,il remoto, il passato e il futuro" non sarebbero più stati niente.
Amava le sue ossa, aveva incarnato la morte un po' per scomparire, un po' perchè senza l'amore di sua madre non poteva vivere.
Una lotta contro il cibo dittatoriale,
una mosca cieca in cui si continua a girare e rigirare.]

giovedì 26 novembre 2009

resistO.

ciaO stelle..inanzi tutto grazie x i commenti, vi sento tutte molto vicine<3
breve resoconto:
- terzo giorno senza binge
- oggi niente sigarette
- ho ripreso a fare attività fisica
- mi sono sentita più distesa
- mi chiedo quando sarà la prossima abbuffata dato k nn sn abituata a durare molto

..tornando al discorso ricovero,sono estramamente
divisa.
Perchè io da una parte ci vorrei andare, io vorrei guarire.
Voglio guarire.
Ma il pensiero mi crea un buco nello stomaco, un misto di ansia, agitazione perplessità,sgomento,paura, che non so descrivere.
Ci vorrei andare. Ma anche no.
Permettetemi qst discorso intorcinato snz molta logica.
Ci vorrei andare perchè a qst punto le provo tutte x uscirci da questo maledetto tunnel, poi però mi vengono in mente tutte le motivazioni del post precedente e
mi sale il PANICO.
OddiO.
Altro punto importante: paura terrificante del Natale.
Perchè so che, anche se riuscissi a contenere il binge fino all'inizio delle vacanze (il che sarebbe già un'utopia dato k di solito resisto3-4giorni al massimo), cmq dopo ricomincerebbe tutto da capo.
La mia testa ha accettato questa nuova dieta, anche se non del tutto, perchè ancora restringe e sicuramante non mangia qnt dovrebbe, ma è cm se si fosse data una scadenza.
La mia testa ha già in programma un Natale rovinato dalle abbuffate, dai sensi di colpa, dalla solitudine xk sarò anche senza la terapia, allora ricomincerà tt da capo.
E il ricovero si farà sempre più vicino.
Il post di Nancy sulla sua stanza mi ha fatto venire in mente una parola molto molto importante nel DCA,
o r d i n e
l'ordine è quello che ci creiamo nella testa, un ordine, un regime alimentare che si ripercuote su tutti glialtri ambiti della nostra vita.
E di colpo quell'ordine diventa una priorità, l'unica certezza, l'unica forma di rifugio.
E appena qualcuno mette le mani nel nostro ordine, ci crolla tutto.
L'equilibrio si rompe,qualcosa si spegne.
E cominciano le abbuffate, le crisi.


"Ankio sento il bisogno di ordine, e a volte cambio le cose tipo alle pareti, o la posizione di qlcs xk sento k magari una foto o qlcs appeso nn mi appartiene più.
Il discorso dell'ordine è il DCA.
Mi è stato detto anche in terapia: noi vogliamo ordine.
Ordine estremo in tutto.
E' lo stesso ordine che vogliamo cn il cibo, mettiamo lo stesso rigore in tutto.
E' l'idea della perfezione, del tutto perfetto sempre e cmq, del tt a posto.
E appena qlcn rompe il nostro equilibrio, il nostro ordine, magari inconsapevolmente, ecco che a noi crolla tutto.
Dobbiamo imparare ad essere più morbide.
Con l'ordine il cui contrario non deve essere per forza caos.
Col cibo che non deve essere per forza abbuffate o digiuno.
Tutto sta nel trovare la via di mezzo."

Questo ho scritto a Nancy, lo riporto qui xk vorrei che servisse a tutte voi, dato k a me i vostri post servono sempre tantissimo!
La mia camera è di nuovo cambiata: adesso è piena zeppa di frasi positive.
Anche se le volte che le leggo non sono mai abbastanza..
Vi voglio bene stelline.

8 commenti:

Kiara ha detto...

Ciao Lottatrice!!!
Fighter suona meglio in effetti ^^
Anche io sono una guerriera, sai?
Sono felicissima che mi sia passata a trovare ed ancor più che le mie parole ti abbiano fatto un po' bene.
Tornerò, appena avrò un po' di tempo, per leggere tutti i tuoi post e cominciare a conoscerti meglio.
Tu vieni a trovarmi quando vuoi, sei la benvenuta!!!

Un abbraccio.

Alice and my world ha detto...

Certo non è una decisione semplice pensare al ricovero o no.....come già iO e Alice ti abbiamo detto...fà paura anche affrontare la guarigione e fare i conti con una nuova persona, anche se quel desiderio c'è......
Devi fare il possibile per stare meglio, provarci...e fare ciò che la tua anima ti chiede, datti tregua, non pensare sempre e incessantemente che prima o poi cadrai.
Metti in conto che potrà succedere, ma ricordati anche di come sei in grado di rialzarti.
L'ordine e la perfezione sono ambizioni troppo grandi per l'essere umano, neppure la natura lo è sempre, nonostante crei anche cose millimetricamente e microscopicamente simili all'idea di perfezione e ordine.
Un abbraccio_________lotta sempre___________per te.
iO e Alice

..mirmilla.. ha detto...

carissima!..ammiro molto la tua forza di volontà!e passo ogni tanto di qui per stimolare la mia di forza..!riguardo al ricovero..io ho detto SI!per una serie di motivi..che se vuoi puoi trovare sul mio blog!magari un confronto ti può essere utile in questo momento!ti abbraccio forte..passa se vuoi!
http://mirmillathinspogirl.blogspot.com/

memy ha detto...

"L'opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa."
ossia dagli opposti meravigliosa armonia.
Lascia entrare il caos dentro si te,l'incerezza.
Metti una benda negli occhi e spostati per casa..
metti le cuffie con la musica e cerca di ascoltare lo stesso chi ti è attorno.
Immergi la mano nella farina o nei ceci.Mangia con le mani.
Ascolta la piazza nel silenzio isola i suoi e segui i suoni nelle loro strade.
Insomma metti in discussione tutta te stessa come se mai fossi esistita.

Veggie ha detto...

Lo so che l'idea di un ricovero è terrorizzante... Lo so perchè ci sono passata anch'io, ed è stato così anche per me... Tutte e 5 le volte che sono stata ricoverata... Ma ti dico ua cosa che col tempo ho imparato: la paura vera e propria non sta nel ricovero. Quello di cui si ha paura veramente è di gettare la stampella del DCA... perchè è questo che il DCA è: una stampella. Una stampella non eprmette di correre nè di andare in bici, però evita comunque di cadere rovinosamente a terra... è così che si pensa... e ci si aggrappa tenacemente a questa stampella... senza renderci conto che saremmo benissimo capaci di andare avanti anche senza... Perchè non siamo noi che abbiamo bisogno della stampella per camminare... è la stampella che ha bisogno di noi per esistere... Un ricovero richiede inevitabilmente di mettersi in discussione, e credo questa sia la cosa più difficile... ma anche la cosa necessaria per spezzare lo schema, il circolo vizioso... la spirale di dolore in cui il DCA ci ha rinchiuse... Hai detto che hai tappezzato la tua camera di frasi positive... Allora, te ne regalo una da aggiungere all'elenco:
"INSIDE THE LOOP THERE'S ALWAYS TO FIND THE WAY TO GET OUTSIDE" - t.A.T.u.
Rompi il tuo circolo vizioso, tesoro... E non ti preoccupare se hai paura... a volte aver paura è proprio un modo per cominciare a combattere...
Ti abbraccio stretta...

evaluna ha detto...

Tutto sta nel trovare la via di mezzo: non sai per quanto tempo sono stata convinta che le vie di mezzo non esistessero, giustificando così i miei estremismi.
Ora e' il principale obiettivo che mi sono prefissata: trovare il giusto equilibrio,per riuscire a barcamenarmi tra gli alti e i bassi della vita di tutti i giorni...cioe' fra cio' che vorrei e quello che invece la vita mi offre.
Senza cadere preda delle mie ossessioni quando le cose vanno diversamente dai miei desideri.
"Esiste un sistema, al di la' delle nostre regole, che spesso le contrasta.
E' l'ordine naturale, che consente il libero fluire delle cose, e che ci riconduce a superare gli ostacoli che ci mantengono fuori dal sistema."
Mi sono sempre opposta a questo concetto, ma ora voglio provare a crederci.
Il tuo resoconto e' rassicurante, ma nel chiederti quando sara' la prossima abbuffata la stai chiamando tu stessa...e se non vuoi passare il resto della tua vita a contenere il binge quattro giorni per poi vanificare gli sforzi al quinto, fossi in te darei ascolto a quella parte che vuole essere ricoverata, ma dicendo "io voglio" e non io "vorrei" guarire.
Da vera lottatrice quale stai gia' dimostrando di essere.
Un abbraccio!

Miriam ha detto...

Ciao...è la prima volta che passo sul tuo blog e mentre leggevo i post quasi mi venivano le lacrime agli occhi...mi sono sempre sentita sola, non ne ho mai parlato con qualcuno, anzi, mi sono sempre nascosta, per vergogna, per paura...anche a me stessa ho negato molte cose, non ho voluto vedere, sapere la realtà dei fatti e i kili accumolati...come se la mia personalità, il mio essere si sia sdoppiato in una doppia natura in un continuo conflitto che mi lacera l'anima e la mente. Oggi per la prima volta nella tue parole mi sono ritrovata, ho visto i miei pensieri, i miei tormenti, la voglia di ricominciare e le continue cadute...
"Ricostruire gli equilibri", questo è quello che voglio, questo è quello che sto cercando di fare da un anno, ci vuole tanta, tanta forza, forse anche troppa per me, per raggiungere il traguardo, o almeno un risultato, una prima tappa e un nonnulla per buttare tutto all'aria...forse nessuno ha mai saputo ascoltarmi davvero. Vorrei darti una parola di conforto, lasciarti un msg positivo, ma non trovo le parole, forse è perchè ne ho bisogno tanto anch'io...Miriam

Imperfect ha detto...

Ciao! Innanzitutto grazie di essere passata dal blog! Ho letto il tuo primo post, molto interessante... purtroppo come spesso mi capita di leggere nei vari blog tante sono le cose in comune che abbiamo... digiuni, abbuffate, ANA, MIA, BINGE, ciclo assente, ecc.
Anche io sono stata per qualche mese in psicoterapia ma ho mollato... la mia situazione da studentessa fuorisede non garantisce la mia presenza costante da nessuna parte... e questo mi porta a trovare difficoltà nell'approccio ad una terapia duratura...
Capisco la tua sofferenza, e per questo ti dico che ti sono vicina... io ho passato 2 giorni ad abbuffarmi e 2 giorni di quasi fame... pensa te... soffro di DCA da 8 anni ormai... so cosa significa crescere con questo problema e farti condizionare l'intera esistenza... se puoi entrare in terapia, chiedere aiuto, risolvere il problema io ti consiglio solo di farlo al più presto... rischieresti come me di trovarti a guardare indietro nel tempo e trovare il nulla più totale... non è bello, credimi...