[..la chiamavano "fame d'amore", tante o meglio
troppe rinunce per chiunque fosse entrato in quel tunnel,
un tunnel in cui "il prossimo,il remoto, il passato e il futuro" non sarebbero più stati niente.
Amava le sue ossa, aveva incarnato la morte un po' per scomparire, un po' perchè senza l'amore di sua madre non poteva vivere.
Una lotta contro il cibo dittatoriale,
una mosca cieca in cui si continua a girare e rigirare.]

venerdì 11 dicembre 2009

.cOcci.

Scusate l'assenza.

Oggi ho ristretto.
Ristretto tutto quanto.
400gr di più in due giorni. Non potevo accettarlo.
Non sono assolutamente orgogliosa di ciò che ho fatto. Ma credo che lo rifarei, purtroppo.
Che poi non è che mi interessi poi così tanto.
Come il pesarmi tutte le mattine, cosa insensatissima dico io, ma è questione di principio.
Il solito perfezionismo.
Il mio.

Straneamento. Mal di testa. nausea.
Il mio corpo rifiuta tutto questo cibo, vorrei quasi andare di là e liberarmene, pesa troppo.
E' pesante, difficile.
Pasti normali che ingombrano e fanno male, nonostante tutti i benefici che un pasto normale possa comportare.
Sono stanca.
Stanca di mangiare. Sia troppo che troppo poco.
Stanca del DCA.
Stanca del vuoto che sale in certi momenti.
Si può essere stanchi di un qlcs di impalpabile, che continua sfuggire?
Priva di pienezza.
Quella che ho voluto togliere al corpo ma vorrei dalla vita.

C'è stranezza, caos.
Confusone mista ad euforia.
Scompiglio. Disordine.
Mescolanza. Guazzabuglio. Vaghezza.
Nebbia.
Corrente.
Avvilimento. Desolazione. Affanno.

..che rumore fa??

Stride. S p e z z a.
Stona. Rompe.
Come piatti che cadono a terra.
Frantuma, gela.
Cigola. Scricchiola. Strilla.
Urla. Sbraita.
Ma non sento cosa dice.
Non sento le parole, parla troppo a bassa voce.
Il rumore dl caos.
Qualcosa si spacca, si infrange.
I pezzi si schiantano, alcuni si rompono, si dividono.
Pezzi piccoli, grandi, ma è un puzzle troppo difficile da ricomporre.
Ci vorrebbero ordine, rigore, tranquillità.
Tutti sentimenti assenti.
Mi sento una fallita, stupida che chiede, pretende, intanto rimane ferma
immobile
sa solo affezzionarsi, denigrarsi e ridere delle sue maledette debolezze.
Dei limiti delle cose che hanno perso l'antico interesse ai suoi occhi.
Stupida.
Cosa c'è di così maledettamente evidente che ancora non vedi???
Ce l'hai davanti agli occhi, dove stai guardando??

E proprio adesso vedo come il problema stia alla b a s e.
Corrode tutto.
Avvelena.
Perchè non posso vivere in santa pace?
Perchè mi devo lacerare lentamente dall'interno anch se all'apparenza inganno alla grande??
Qualcosa di lima, si sgretola,
si consuma.
Fa male, fa quel rumore fastidioso che fa venire i brividi.
Intossica. Amareggia. Turba.
Anche se all'esterno saltello quel maledetto vuoto dentro
rimane.

ti odio.
dal profondo.


..si può avere paura di essere felici???

6 commenti:

Aisling ha detto...

Mi sono ritrovata tantissimo in ogni cosa che hai scritto....
Hai descritto tutte le sensazioni del DCA, tutte, nessuna esclusa..
Anch'io lo sto odiando... La cosa che mi fa più male è che mi ha congelato le emozioni... Ho sempre amato le emozioni, sentivo tutto più del normale, ora sento solo un grande vuoto, una voragine infinita, non riesco a piangere, a ridere, ad essere preoccupata, a sperare..
Ma in fondo al cuore una piccola luce è rimasta... E sono certa che è rimasta anche a te... Hai un grande coraggio... Puoi farcela a mettere tutto in ordine... Combattiamo insieme?
Ti prendo la mano....
Ti abbraccio stretta...

Alice and my world ha detto...

Certo che si può avere paura della felicità!!! A volte crediamo di non meritarcela, perchè non ci ascoltiamo, e ci vogliamo punire.
Non averne paura, non sei per nulla un fallimento...
GUARDA COSA HAI FATTO in questi giorni!!!!
Quanto hai combattuto!!!!!
Quanto hai camminato?
Adesso i piedi fanno male, ma non è un buon motivo per dimenticare la strada fatta...girati...vedi....bè non ti puoi fermare ora.
iO eAlice ti veniamo a caricare sulle spalle...e chiamo anche CONTRA con un super fischio.
Non è facile......ma FORZA.
Un abbraccio forte forte forte.
iO e Alice.

evaluna ha detto...

Quando siamo abituate a vivere continuamente momenti bui e tristi, sì, e' possibile avere paura della felicita'.
400 grammi in piu' non sono niente, ma quando come noi si ha un'insicurezza interiore così grande, finiamo per non credere alle nostre capacita' a prescindere dal peso.
Troppi sensi di colpa, che ci fanno pensare di non meritare la felicita', di esserne indegne e inadeguate...
Solo che se non ci convinciamo di avere una via d'uscita dal baratro buio in cui siamo cadute, non ne veniamo piu' fuori davvero.
Abbiamo una grande responsabilita' verso noi stesse, quindi sproniamoci a cercare di essere forti...e quella forza la dobbiamo trovare necessariamente dentro noi stesse.
Anche io sto tentando di mangiare di piu', provando ad abbattere un blocco sia fisico che psicologico.
Spero di farcela perche' la vita e' una sola...e meritiamo di godercela fino in fondo!
Ti abbraccio, e ti stimo moltissimo per i commenti che lasci qua e la'...
Dony

CONTRA ha detto...

Tesoro mio no dai cavolo,
non puoi tornare a restringere tutto!
Ti ricordi?
Latte e un biscotto..
Latte e un biscotto con la marmellata con lo zucchero..
Latte e due biscotti..
E le uova..
E la ricotta..

Il mio ragazzo stamattina si è sparato una tazzona di latte al cacao, due tegolini, una fettona di pandoro con NUTELLA da tutti e due i lati..:°°°D
E non è ingrassato di un chilo!

[Vabeh lui è un esagerazione..uhaauhauhauh non ti pare?]


PERO' AGLI 800KCAL dobbiamo arrivare sempre!!
Segui la dieta dai!

Rileggi i post che hai scritto in questi giorni e renditi conto che questo non è quello che vuoi.


Ti voglio sorridente per il mio ritorno e specialmente voglio che segui le indicazioni della dottoressa.

Domani son di nuovo da te.
Miraccomando!

UN BACIONE ENORME ALLA MIA BELLA

LoveToBeBones ha detto...

17 anni di paura della felicità.
E' quella la base di tutto.
Dopo un pò passera questa pienezza e comincerai a capire che i benefici che da il mangiare sono nettamente superiori al gonfiore dopo mangiato o alla nausea.

La felicità va assaporata, ma noi non siamo capaci di assaporare. Noi restringiamo.
Noi calcoliamo.
Noi divoriamo.
Noi vomitiamo.

E' su questo che devi lavorare, su quello che sto cercando di fare anche io.
Imparare ad ASSAPORARE.
Perchè ancora non lo faccio, ne con il cibo ne con la vita.
Ci siamo affamate e adesso abbiamo fame, ma purtroppo la cosa che placherebbe la nostra fame compulsiva è solo capire il problema che sta ALLA BASE e affrontarlo davvero.

Non avevi paura di star male le prima volte che digiunavi? Non hai mai avuto paura di morire?
Si, solo che forse non te lo ricordi.
Perchè nonostante tutto hai continuato, nonostante sapevi che forse ti saresti spinta TROPPO oltre, hai continuato.
E' la stessa cosa, solo fatta per farci del bene.
Un bacio tesoro..:)

VioletAnorexia ha detto...

non restringere, me lo dici pure te che non devo farlo. con le tue semplici parole sei riuscita a convincermi a fare colazione con i biscotti, cosa che prima non riuscivo più a mangiare. non tornare indietro.