[..la chiamavano "fame d'amore", tante o meglio
troppe rinunce per chiunque fosse entrato in quel tunnel,
un tunnel in cui "il prossimo,il remoto, il passato e il futuro" non sarebbero più stati niente.
Amava le sue ossa, aveva incarnato la morte un po' per scomparire, un po' perchè senza l'amore di sua madre non poteva vivere.
Una lotta contro il cibo dittatoriale,
una mosca cieca in cui si continua a girare e rigirare.]

martedì 6 aprile 2010

“Come iniziare a parlare di X?” scrive myname is..
non lo so .
Ovvio ci sono mille cose che non so.
“NON LO SO” è diventata la mia risposta.
Quella piu ovvia, quella che do piu spesso. Ma non è per evadere o cambiare discorso: io davvero non so un sacco di cose!
Non so neanche come mi sento!

Censura.
Mancanza di ascolto.
Barriere.
Paletti.

Continua:
“Cominciamo con il dire che X è un soggetto.
Non posso nemmeno dire chi non è, perchè X potrebbe anche non esistere.
Può darsi che sia solo il frutto della mia immaginazione.”

[..non lo è.
Voglio pensare che non lo sia.
Mi crollerebbe troppo il mondo all'idea.
Continuiamo a illuderci, per quello che possa cambiare..]


“Oppure esiste, ma non è così come credo che sia.
Può darsi che X sia sempre esistito nella mia mente e che,stanco di rimanerci,abbia deciso di assumere le sembianze di un soggetto umano in carne ed ossa.
PROIEZIONE E IDEALIZZAZIONE.
Ma il punto non è dimostrare l'esistenza del soggetto X, bensì esprimere l'effetto di X su di me,
me lo devo dimenticare,anzi no..
INTROIETTARE E DEIDEALIZZARE.
Si, X,tornatene tranquillo tranquillo nella mia testa, come hai fatto già altre volte.
Perchè di X,nella mia vita,ce ne sono stati. Pochi,a dire la verità,ma ce ne sono stati.

Ma X non sottostà a nessuno: è' così incontrollabile, indomabile.
Ora le cose sono chiare,molto più chiare.
E poi
io non sono X.
Cioè io,per X non sono X.
Io,per X,non sono come X è per me. Per dirla tutta:io non sono per X importante quanto X lo è per me.
Ci voleva tanto a scriverlo?? Sì. "

(grazie mynameis x la concessione)

Mentre descrivevi X,sembrava che stessi parlando del mio/a X, che chiamerò Y.
So bene che tu sai bene chi è X.
Come io so benissimo chi è Y.
Idealizzazione.
Hai tirato fuori quello che mai sarei riuscita a esprimere riguardo a questa cosa, quindi ti ringrazio davvero!
Si ekkome se esiste.
E SONO CONSAPEVOLISSIMA, SO BENE CHI E' Y.
E'un gran kasino.
Anche perchè questo porta a farmi film che poi hanno riscontri orrendi sulla realtà, a volte mi sento cretina xk Y non è un ragazzo che mi piace o cosa..non ci si crede, probabilmente sarò folle ma Y ha tutt'altro volto!
E fa male.
Malissimo perchè adesso mi verrebbe da piangere da quanto me lo/la vorrei abbracciare Y.
Malissimo perchè ci sono momenti in cui solo Y potrebbe risolvere la depressione, il dolore, i problemi.
Y la vedo una volta a settimana, x quanto questo possa dirti su di lei/lui.
Mi è stato detto k è normale questa sottospecie di rapporto idealizzato.
Ah si???
Davvero???

Sai che rispondo??
Vaffanculo.
Vaffanculo Y perchè tanto è a senso unico.
E ogni volta che ti vedo dopo sto da cani.
Come adesso.
Come sempre.
PROTEGGIMI.
“Tu vuoi che ti protegga, ma io vorrei che tu capissic he puoi anche contare benissimo sulle tue forze..”

..ma dove? ..ma chi? ..ma cooosaaaaaa??
Diooo che rabbia.

Abbandonata.
Persa.
Mi sento persa.
Come sempre.



.caOs.

10 commenti:

Alice and my world ha detto...

Non è un buon momento...ma tieni duro carissima che domenica ci vedremo e speriamo sia una giornata serena per tutti e rigenerante ^__^ un abbraccio forte...iO e Alice

<3 Piccola <3 ha detto...

Sinceramente mi sono un pò persa in questo post....forse sono stanca....qualunque cosa sia stai tranquilla..passerà...un bacione

..mirmilla.. ha detto...

ti posso chiedere una cosa?...se vuoi puoi anche non rispondere,sei liberissima!(scusa in anticipo per la franchezza,davvero perdonami!!)...
"y"...è il/la tua terapista?
cioè..non è per farmi i cazzi tuoi assolutamente,non so nemmeno come mi sia venuto in mente,ma ti assicuro che è stata la prima cosa che mi è balzata al cervello!..non che sia fondamentale sapere chi sia questa anonima "Y"..ma a volte aiuta chiamare le cose con il proprio nome.. giudicare ciò che ci accade,e vederne e capirne il senso..
Viviamo perennemente nel caos..ti capisco alla perfezione!
"Non lo so" è una delle mie risposte più frequenti..mi protegge credo..
hai fame?..non lo so!
mangerai oggi?..non lo so!
andrai a scuola?..non saprei!
perchè non vai a scuola?..non lo so!
Lascio troppo spesso tutto nell'insicurezza e nell'indeterminatezza..ma ora basta!
Io ci voglio dare un taglio,tesoro!
Cazzo..!
Si!,ho fame!..da cani,ho fame!..ma no!..non mangerò!
E non andrò nemmeno a scuola!..perchè oggi ho ceduto a quel pezzo di cioccolata in più!..perchè mi sento enorme..grassa e inadatta!
Si lo so,sono una stronza per questo..MA QUESTA SONO IO!
prendere o lasciare..io ho deciso di prendermi così..per quel che sono..
aiutiamoci un pò di più a definire ciò che proviamo..sempre che tu ne abbia voglia ovviamente,piccola mia!
io ho deciso che sarà così per me..la mia vita non sarà più un incognita..sarà difficile svelare tutte le mie "x" e le mie "y"
..ma così sarà!
i <3 you baby ;)
kiss

mynameis... ha detto...

Grazie per aver tratto spunto dal mio post,mi ha fatto molto piacere.
Pur avendo anch'io un'idea su chi possa essere la tua y ti dirò che non importa che tu lo dica,così come io non dirò chi è la mia x (ti dico solo che nemmeno per me è il ragazzo che mi piace o cose del genere,anche perchè non c'è nessun ragazzo che mi piace,ora).
Invece secondo me non importa che tu dica chi è proprio perchè i tuoi sentimenti ed emozioni li esprimi benissimo e sai dare loro un nome,eccome!!
X è sempre nella mia mente...
E il fatto che i miei pensieri non possano mai diventare realtà non può che indurmi a dimenticare dolorosamente questa X,insieme a tutte le X del passato.

CONTRA ha detto...

" “Tu vuoi che ti protegga, ma io vorrei che tu capissi che puoi anche contare benissimo sulle tue forze..”

..ma dove? ..ma chi? ..ma cooosaaaaaa??
Diooo che rabbia."

LO DICO IO DIO CHE RABBIA.
A volte sembra che ti dimentichi di tutto quello che ti ho/ti hanno detto. Tutto quello che abbiamo fatto. Ti dimentichi di come ti sentivi quando dei passi avanti c'erano, quando riuscivi a trattenerti da folli idee..

Per fortuna so che non hai "perso" tutto questo..E' solo il vuoto e il caos ad annebbiare di volta in volta tutto quello che c'è alle tue spalle.

Domenica ci vediamo.
Sorridi almeno per questo.

mynameis... ha detto...

adesso rispondo alla tua domanda:coma mi sento nei confronti di X.
Comincio con il dire che è a causa di questa presenza che sento la mancanza.Sembra un controsenso,ma è così,perchè so che X non può essere presente per me come vorrei che fosse.
Contare sulle mie forze?In realtà ho sempre contato sulle mie forze,da quando sono nata.Nemmeno mia mamma mi ha mai protetta come vorrei potesse fare X,abbracciata come vorrei abbracciare ed essere abbracciata da X.
So contare sulle mie forze,certo,ma non per questo sto bene,anzi.
Chi non ha la sua X non può capire.
Non mi basta vederla/lo per una volta,non me ne bastano due,non mi basta nulla con X,perchè io vorrei che stesse sempre con me,a colmare il mio vuoto.
Vorrei che avesse bisogno di me così come io ho bisogno di lei/lui.
Una volta mi ha detto che sono una persona speciale.Non è l'unico/a ad avermelo detto,ma sai che ti dico?Che non me ne frega niente di essere una persona speciale,perchè io vorrei essere speciale per X quanto X lo è per me!
Ma la realtà è un'altra e me ne infischio delle belle frasi,non mi fanno stare bene.
Capisco quando dici che ti senti persa.Anch'io adesso mi sento persa,a causa sua.
Sempre per il solito motivo,perchè so di essere l'ultimo dei suoi pensieri...
Ho provato a dirti come mi sento,non so se ci sono riuscita appieno,ma so che mi puoi capire.
Grazie.

priccina ha detto...

Questa sera ho pensato ad una storia. UNA STORIA (il titolo è proprio questo...


(Mi chiamo M. ... La prima volta che ho visto la frase “Quando sei nato non puoi più nasconderti”, ho trattenuto a stento una fragorosa risata. Qualcuno, non ricordo chi, mi regalò questo libro. Ma non l’ho mai potuto leggere. Che rabbia quando mi sono visto recapitare un libro! Volevo leggerlo! Ma che regalo è per uno come me in quel momento? Speriamo che un giorno questo qualcuno porti anche il film … almeno non devo fare né dover fare nulla. Ero poco più che ventenne. Avevo accompagnato i miei dalle compere natalizie in un paese vicino. Guidavo e pioveva.
Le persone in grado di capirmi sono sempre state pochissime. Figuriamoci con il passare del tempo! Addirittura, adesso, non sempre riesco a dire tutto ciò che penso e provo. Né tanto meno voglio farlo perché non sono sicuro che sarebbero in grado di capirmi.
Le sensazioni sono intime, personali.Le sento solo io, chi potrebbe mettersi nei panni di una vita per capire cosa si prova.La gioia, la tristezza, l’euforia, la sofferenza sono soggettive.Quindi ho fatto bene a fidarmi poco delle persone che mi rispondevano “ti capisco”, “anch’io sono stato così”…
La più grande e vera forma di dignità è vivere. Anche il dolore è vivere. Non sono uno scarto, non sono un peso.
Non sono sposato e non ho figli. Sono solo. Ma per le persone che mi amano, non potrei mai essere di peso, altrimenti non mi amerebbero veramente.
Amo la verità, la dignità di una vita che va veramente vissuta, anche se non riesco a sgomitare, anche se non sono competitivo e spregiudicato come la società mi vuole, anche se sono vivo. Io voglio rimanere vivo. E viverla fino in fondo questa dannata vita. Perché è la mia. Perché credevo e perché non credo. Almeno credo. Mi aggrapperò con tutte le mie forze a questa vita: è l’ultima cosa che mi rimane.
Ho sentito di quell’uomo uccisosi con una cannuccia. Poi mi hanno spiegato che era solo un film. Ma è la cosa più vigliacca e codarda che possa esserci aiutare a morire uno che vuole morire.
Che gusto ci provate nel buttarmi nell’immondizia. Sono libero di non essere libero? Poi chi vi dice che non voglia essere libero così, così che posso liberamente pensare quel che cavolo mi pare? Mi hanno messo al mondo, è vero. Non l’ho chiesto io. Perché, di essere così come sono, l’ho chiesto io? “scusate, dov’è la fila per diventare così?”… e di questo così non ne vado certo fiero ma è tutto quel che ho.
Mi fa bene ripeterlo, chissà che dai miei occhi non possa trasparire.
Che idioti! Non avete capito niente. Non è la morte a dover essere chiamata dignitosa, ma la vita. Si, più volte il suicidio m’ha sfiorato il pensiero, ma quale adolescente in un momento nerissimo non c’ha pensato? Ci sono, esisto. E voglio continuare ad esserci. Se e solo se vi do fastidio, potrete eliminarmi. In quel momento avrete strappato le ali alla farfalla più bella del giardino. Sarete omicidi.
Non è minaccia ideologica, è accanimento alla vita.
Basta.
Per ora non mi va più neanche di starvi a sentire. Si, perché ho tutto il tempo che volete. Posso stare ore ed ore ad ascoltarvi. Anche quando siete noiosi, anche quando sarete patetici, ridicoli. Non saranno i miei problemi gravi della vita, ma neanche i vostri.
Questo è quel che è mio.
Fermatevi nel pensare che non lo sia. Ma basta pensieri al vento. Non so neanche se vi interessa sentirmi. La pianto qui. Fate solo più attenzione ai particolari, importanti o no, che vi sfuggono di questa esistenza. Non siate meccanici. Abbracciate. Sentite i profumi. Mettete la mano fra i capelli di chi vi sta a cuore, pensateci prima di innervosirvi. C’è troppo tempo per star arrabbiati ma così poco per essere felici.
È un’idea. La mia idea della vita. Giusta o meno è la mia.
Ho sempre avuto testardaggine.
E resto sempre fermamente convinto che la mia non è una vita tra parentesi. È solo pensata così. )


Ti abbraccio forte ^^

sarah ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sarah ha detto...

ok.
dopo la quarta volta che scrivo e cancello tutto.
dopo essermi quasi imparata a memoria il tuo post e averci pensato tutto il giorno.
sbatto le palpebre e lascio cadere le lacrime ora sn all'inizio non contano ora ne parlero dopo semmai.
ora voglio prima fare le osservazioni a cui ho pensato tutto il giorno, e sono piu importanti del mio Y che poi è Z.
innanzitutto ti sono grata per aver scritto un post cosi.secondo poi apprezzo molto il fatto che tu abbia cambiato il nome da X a Y che sta a significare appunto che per ciascuno è un qualcosa di diverso e personale.
Zè il mio.
anchio ormai lo conosco bene..anche se, stupidamente, ma avrei pensato mi potesse portare a tanto.Z è frutto della mia mente, è il prodotto delle mie malate paure delle mie patetiche manie.

ti ringrazio amore xk scrivendo questo ho appena capito quanto segue.

io ho creato Z.io,quella bambina persa che si è ritrovata sola a far fronte alla vita troppo presto.
io,scannerizzando ogni minima cosa,mi sono spinta troppo in la.ho violato i miei equilibri naturali con l'introspezione portata all'eccesso da quella fresca e nuova paura di sentirsi persi.
io,o meglio la mia mente si è trovata una nicchia dove proteggersi.si è difesa.ha creato Z.cosi inconsciamente si è protetta per anni restando allo scuro,nascosta dalla paura..da quella paura che intanto cresceva insieme a quella bambina.in quegli anni Z era solo una mania.Z lasciava solo una piccola traccia dovunque..mai riconoscibile in quanto gli era impedito di farlo da preimposizioni messe lì come barriere dall'introspezione di qualche notte a fissare i dalmata della carica dei 101 fluorescenti soprai il lettino.
una traccia piccola si ma costante,e questa stessa costanza piano piano mi logora sempre di piu..quasi come lo sono i miei denti ormai.
è curioso scoprire come nella psiche umana qualsiasi costanza seppur malata diventi una SICUREZZA.
sicurezza.
sicurezza di avere qualcosa,di non essere mai sola completamente.
''questa bambina ha la mania di portarsi sempre dietro tutta casa in quell'astuccio''
era una mania.ora sono chiare tante cose.cosciente che nessuno poteva (piu -che Z sia il sostituto di un soggetto esistente o immaginario?non so.-) proteggermi,la mia mente ha creato Z cosi che mi proteggesse lui.
ed è buffo perche nonostante io conosca cosi bene Z,nonostante ora lo ri-conosca in quanto tale continuo a volerlo come compagno..
-Malissimo perchè ci sono momenti in cui solo Y potrebbe risolvere la depressione, il dolore, i problemi.
e questo mi strugge dentro.
sento una mano che graffia il cuore.
eppure è cosi.
sbatto gli occhi..non ci sono neanche piu lacrime.
spegnero il pc,mi mettero sul letto e Z è la che mi aspetta poi mi fara una carezza.
deglutisco,ma mi sento bloccare la gola. lui sara li.come sempre quando rimango sola.
paura.
ora è lui me la causa. (O forse è sempre stato lui?non so.)
mi guardo alle spalle quasi stupidamente,ma le sento scoperte.
e mi sento piu sola.
piu sola di prima.
sola con Z.
angoscia.
'tranquilla,sara tutto come sempre'
scoperta.fragile.
'PROTEGGIMI'
ti abbraccio piccina mia,ci provo,sappi che ci provo al limite delle mie forze :)
perche vorrei strapparmi io stessa di dosso questa sensazione che non mi fa piu vivere.

ti ringrazio.non sai neanche quanto,per esserci.
sbatto gli occhi e le lacrime tornano..forse non tutto è perduto allora..forse non stiamo ancora diventando completamente i nostri X,Y,Z,.
concordo con contra.
'A volte sembra che ti dimentichi di tutto quello che ti ho/ti hanno detto.Ti dimentichi di come ti sentivi quando dei passi avanti c'erano, quando riuscivi a trattenerti da folli idee..
Per fortuna so che non hai "perso" tutto questo..E' solo il caos ad annebbiare di volta in volta tutto quello che c'è alle tue spalle.
lacrime,speranze..
SI ci sono insieme ai rari sorrisi.
quelli veri,quelli che ti fanno intravedere un'effimero sprazzo di luce..

.ViVa.

oh,si.
<3

mynameis... ha detto...

Grazie per aver risposto al mio commento...Certo che mi va di parlarne ancora!
Mi fa piacere che qualcuno(TU!)provi quello che provo io,mi fa sentire capita.
anchi'io ho parole che non pronuncerò mai.
Scrivere è più facile.
Non vergognarti per quello che provi,non sei l'unica...

Colgo l'occasione per scrivere un post per me importante,penso che capirai il perchè.